La corona frastagliata delle montagne, a ridosso dell'omonimo lago del Salto,  segna il confine tra il mondo della civiltà odierna e il lento scandire delle tradizioni d'un tempo.

La linea di un raccordo tra Natura ed architettura rurale, umili resti  prendono forma al crepuscolo, attimo magico e fuggente, dopo una giornata passata nei boschi

o tra le antiche vestigia dei paesini arroccati ai piedi di imponenti castelli medioevali nella breve ridiscesa verso la valle che , come uno scrigno contiene le fresche e limpide acque del lago, si materializza un borgo incantato: Borgo San Pietro.


Il borgo originariamente si trovava in una vallata ora sommersa dal bacino del Lago del Salto, con la costruzione di una imponente diga artificiale: l'innalzamento delle acque ha cancellato il centro abitato , ricostruito poi sulle sponde del lago.


Sommerso dalle acque anche l'antico monastero di Santa Filippa Mareri, risalente al XIII secolo ed anch'esso ricostruito nel Borgo, ed è quì che per segni a noi sconosciuti, la Madonna Pellegrina del Santuario di Fatima è voluta essere presente per alcuni giorni, dal 15 al 22 luglio.


Partita da Grotti nel pomeriggio alla presenza di Sua Ecc.za Mons. Domenico Pompili, Vescovo di Rieti e Don Stanislavo, l'immagine è stata accolta dalle Autorità e da Don Tomasz
insieme alle Suore del Monastero che subito dopo l'accoglienza hanno  celebrata l'Eucarestia.


Domenica, alla presenza Sua Ecc.za Mons. Domenico Pompili, ci sarà il saluto che vedrà partire per l'ultima tappa in terra Italiana della Madonna Pellegrina di Fatima, a Roma nella Basilica Parrocchiale di Sant Andrea delle Fratte.