La distanza tra le due comunità , Lauropoli di Cassano allo Jonio e Palazzo di Assisi, ha condizionato il saluto alla Madonna Pellegrina di Fatima al sabato per permettere di raggiungere in tempo,la domenica successiva, il luogo scelto da Maria per proseguire la sua Peregrinatio in terra Italiana.

I collaboratori del Movimento Mariano Messaggio di Fatima in Italia, partiti presto da Roma hanno raggiunto Lauropoli per collaborare insieme a Padre Attilio, parroco della Parrocchia dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, agli ultimi particolari inerenti alla visita in Cattedrale della Vergine di Fatima, a Cassano e l'inaugurazione dell'albero del Perdono, messo a dimora, su invito del loro Vescovo Savini, in una rotatoria di Lauropoli.

La sera di venerdì l'arrivo a Cassano in Cattedrale con la partecipazione di centinaia di fedeli, ha vissuto un momento di preghiera molto intenso alla presenza del Rettore e del Clero Diocesano.

Al ritorno, con la presenza delle autorità cittadine e militari, la benedizione dell'ulivo, poi di nuovo l'ingresso in chiesa dove non è stato possibile chiuderla, è rimasta aperta tutta la notte con una partecipazione notevole e continua di meravigliosa gente.

Ma il sabato inesorabile è arrivato e con la santa messa alle 11, si è avviata il non desiderato momento del saluto, occhi pieni di lacrime, ma con il cuore gonfio di amore hanno accompagnato la Bianca Signora nella piccola uscita sul piazzale dove centinaia di bambini delle scuole attendevano con il palloncino in mano per rendere omaggio a Lei.

Dopo il canto dell'addio di Fatima, accompagnato dal bravissimo coro, la Sacra Statua è entrata in chiesa in forma privata per essere adagiata nella sua custodia e partire con lo sventolio dei fazzoletti bianchi. Rimarranno indelebili i visi di tutti voi collaboratori di Don Attilio nei nostri pensieri e vi ricorderemo nelle preghiere, grazie!

Torniamo con malinconia ai fatti di domenica, ma per noi una nuova emozione, arrivati in tempo utile, attraversando verdi colline infinite ondulazioni di colli che formano il tipico paesaggio umbro: dossi fertilissimi punteggiati di antichi borghi e case coloniche che si stendono a perdita d’occhio nel paesaggio agrario delle viti e degli ulivi, delle piantagioni di tabacco, degli ordinati coltivi ravvivati dalle macchie gialle dei girasoli, ecco Palazzo di Assisi, con alle spalle l'inconfondibile sagoma della Basilica di San Francesco.

La comunità tutta ha accolto la Vergine poco distante la chiesa, che raggiunta dopo la preghiera di accoglienza, la posa delle corone e l'accensione della lampada vedrà sostare la Pellegrina fino a domenica 1° ottobre per poi raggiungere il Veneto con una tappa al centro città di Verona. moreno marroni foto giancarlo